Illucescit
Il sol sorge a rilento
rendendo luce al dì che già l’aspetta
e brilla la rugiada tra l’erbetta;
si sente il suon del vento.
La nube in ciel biancheggia
sfoggiando veste d’un candor supremo
che tra l’umana stirpe, credo, nemo
il suo chiaror pareggia.
Di foglie secche un manto
si stende sul sentier della collina,
le grigie strade accolgon la mattina
con un sommesso canto.
Il suon della preghiera
si spande tra i rioni del paese
e giunge umile al ciel senza pretese,
s’alza sulla brughiera.
Si sveglia poi la gente
del sonno stanca, e stanca della vita
riprende la quotidiana fatica
come se fosse niente.
E muore quel ritratto,
si disperde quell'aria così antica
nella memoria d'un vecchio eremita
e tra i versi d'un matto.
©
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L'autore
Lillovocedalsud
Avete mai visto il cielo stellato, senza luce alcuna fino all'orizzonte? Quando ancora la Luna è sorta? Avete mai accolto qualcuno con un abbraccio? Siete mai stati accolti con un abbraccio? E se questo vostro amico vi confidi il segreto delle stelle? Se sia Egli stesso il principio di quella Armonia? E se questa A
Commenti (1)
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Marco Canonico Baca817520 gennaio 2008
Poesia d'alto livello, d'un giovane autore che ci regalerà grandi emozioni grazie al suo esser naturalmente poeta, a quel suo animo gentile e ladro di sensazioni disperse nell'aria, al giorno d'oggi, solitamente orfane.Versi eccellenti che allietano spirito e corpo del lettore!
