E Poi
Adele Vincenti
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Ogni inverno avra’ paura dell’estate.
Freddo e caldo miscelati di tormento,
Scrosci d’acqua a correr sotto il salice e
connubio di pensieri, compagni passeggeri.
Anima addolorata in apparente morte.
Acrilico a disegnar attimi di gloria.
E poi... l’apocalisse
bombe d’acqua sul selciato,
voragini aperte ad inghiottir paesaggio.
Catastrofe naturale... cuore schiacciato dal dolore.
Albero di vita strappato con furia dal terreno.
Stratosferica paura.
Fiume in piena e mare a straripare.
Nebbia a scender e offuscar la terra,
parole in tenera compagnia.
E poi... solitudine
cupi Silenzi, fossa dell’amore
spirito di abbandono.
Dio guarda lo scempio dell’uomo la terra rasa al suolo.
Dio ogni creatura perisce dalla sua stessa mano.
Or vana è la speranza è allineata alla pazienza.
Or insane azioni attendon risposte...
Si vive? Si muore?...
Adele vincenti
18 ottobre 2015
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L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
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