Tyrrhenum
Tu
con la tua ira
scagliata furente
su scogliere impassibili,
frange di policrome alghe
da praterie divelte,
frantumi
di sabbie rotolanti
tra spume dissolventi,
giusto appannaggio
dell’imperio tuo.
E tu vecchio Grilli
che sull’immane sua distesa
la tua sagoma scriminata
specchi
all’ancor più ima e frastagliata
rocca di Scodonì insieme.
Voi che cuna foste
accogliete in seno
ramingo figlio
all’ancestrale lido
ormai approdato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rita Minniti20 gennaio 2008
Versi incredibilmente impetuosi che si scagliano con forza nella mente di chi li legge... Poesia di rara bellezza!
Paolo Ursaia20 gennaio 2008
Poesia vibrante, d'energia naturale, di emozioni, di sentimenti ritrovati. Linguaggio prezioso, per una poesia molto gradita


