"Cum s’ha da fè sa ‘sti fioi? "
"Cum s’ha da fè sa ‘sti fioi? ",
diceva la mia nonna pesarese
quando qualche dispetto le facevo.
Ed era un’espressione più potente,
nella sua concisione, più efficace
di quella ch’usa l’italiana lingua.
"Come bisogna fare con codesti
ragazzi? " è locuzione più pesante,
con numero di sillabe ben doppio.
Sia reso omaggio a tutte le parlate
dialettali d’Italia, che nei secoli
hanno cercato di semplificare
e di rendere adatto a vita pratica
il latino caduto ormai in disuso!
Se oggi parliamo nostra bella lingua,
dedichiamo un pensiero a sconosciuti
di dialetti inventori, a quelli che
il latino ben resero moderno!
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Riflessione condivisa ed apprezzata... (Giacomo Scimonelli)
Dimenticavo. Complimenti per la poesia numero 1000 (Giacomo Scimonelli)
Grazie, Giacomo. Ma chissà, forse sono troppe! (Antonio Terracciano)
Veri complimenti ed onori anche ai dialetti👍 (Alessandro Sermenghi)
la classe e la cultura del "vecchio" Professore (rob ponzani)
caro professore che dire: scriva ancora! (rob ponzani)
Grazie. Il raggiungimento della \"magica\" cifra (Antonio Terracciano)
mille mi ha come bloccato... (Antonio Terracciano)
Commenti (1)
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Alessandro Sermenghi27 agosto 2021
Il nostro orgoglio... oltre per la bandiera, viene per la lingua parlata. L’italiano... la nostra lingua or si mischia alle altre europee senza il valore che merita. Abnegata, un po’ derisa da chi non la conosce... ma virtuosa e ricca di particolarità innegabili, sogno di poeti e di lettori e dei fondatori... che con grazia questo bravo poeta ripone gli onori e l’alloro meritato.
