Quel nuovo sottil filo
Fino all’altro ieri nel cielo di Herat
volavano gli aquiloni bimbi felici allegri
così Hamed lui piccolo afgano lungo il filo
con la manina lassù pilotava il suo stecche
di legno un pezzo di grezza bianca stoffa
colorata solo dai suoi sogni la scuola lì
studiare per aiutare un giorno il suo paese
sogni oggi infranti chissà dove giace ora
a terra quel povero aquilone e la sua manina
stringe da oggi solo quella della mamma
eccoli in fuga verso il lontan di Kabul
aeroporto lì dentro e fuori quel diverso
sottil filo che nell’ora il mondo libero divide
da quello del terrore una calca di disperati
si agita e si ricorre per entrare chi fortunato
già nella pancia di quel di metallo volante
come l’aquilone uccello quei nuovi cieli ove
il terror non regna chi ancora spera di volare
e chi per sempre mai quel filo della libertà
mai più potrà attraversare or l’augurio mio
caro Hamed bambino che il tuo e della mamma
lontano dall’Afganistan sia il vostro destino
©
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
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