Relitto
Adele Vincenti
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Ad adagiar su acqua afflitto e stanco,
relitto che facesti cantar la gente,
canzoni di mare e lunghe passeggiate sulla sponda
caparbio e costante, sopravvissuto all ‘intemperie.
Or rassegnato giaci sul bagno schiuma,
il tempo ha logorato la tua carcassa e
rassegnato ti culla l’onda.
Vecchio relitto giaci e il vento ti consola
quel tempo malandrino che non perdona
è scappato rubandoti minuti ed ore .
Ad adagiar sull’acqua solitario
andrai a consumar la sorte ed
affondar insieme alla morte.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
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