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Impressioni 16 settembre 2021 · lettura 1 min · 831 letture

Venti di pandemia

Silvia De Angelis 1084 poesie pubblicate
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Dissuaso sguardo nel castello d’arruffati smerli adagiati su un quid di stabilità fluttuante. Euforie e contrasti si contendono la logica d’una realtà ardua da vivere arrampicata sull’impatto di sequenze infauste. Nel buio d’un’era che decade dischiusa in deliri di parole si muove su oscuri tagli la collettività in dissolvenza. E nell’arcuarsi d’un carosello silenziato da una luce fioca orlata di sabbia si modifica sussultando l’ottica d’universo.
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All’inizio del 2020, iniziano ad avere gravi e inspiegabili malesseri ai polmoni varie persone, finché non si è risaliti alla nascita di un virus cinese, che si stava propagando ovunque, con violenza inaudita

L'autore
Silvia De Angelis
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Le sensazioni lasciate dai lettori.


belle liriche mai banali e sempre con un (carla composto)

pizzico d’originalità complimenti silvia (carla composto)

S di cuore un abbraccio (carla composto)

l’amarezza do una inaspettata tragica realtà (Pino Tota)

l’austera forza di questi versi fa riflettere (Pino Tota)

sempre bello leggerti (Pino Tota)

Un abbraccio e un sorriso di cuore. (Vivì)

Pensieri profondi... un caro saluto, Poetessa... (Giacomo Scimonelli)

Letta con piacere e apprezzata per lo stile e il (Antonietta Angela Bianco)

Significato profondo. Bellissima! Un caro saluto! (Antonietta Angela Bianco)

B R A V A per farci riflettere su questa realtà. (Sara Acireale)

Brava, complimenti Silvia. (Giuseppe Mauro Maschiella)

Lirica bellissima e profondissima! Complimenti! (Michelangelo La Rocca)

Ben raccolte impressioni e ben espresse in versi. (giuseppe gianpaolo casarini)

Commenti (7)

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Vivì16 settembre 2021

Un’immensa tragedia universale che coinvolge e accomuna miliardi di persone. Dubbi, paure e incertezza dilagano, confondendo e straziando animi comunque in uno strano sospeso... viviamo in una sorta di limbo e la disperazione dilaga... ma la speranza dev’essere sempre ultima a morire. Versi avvertiti sulla pelle.

Giacomo Scimonelli16 settembre 2021

In pochissimo tempo ci siamo ritrovati travolti da una pandemia che ha sconvolto la vita di tutti, nessuno escluso. Un virus letale ha spiazzato la maggior parte di noi... ma a quanto pare c’era chi si aspettava una situazione del genere. Spero che non ci sia premeditazione dietro questa tragedia... ma conoscendo le menti malate di alcuni esseri umani, non sarebbe una novità. Ognuno dice la sua... non si riesce a trovare un punto d’incontro che possa diventare una sintesi per contrastare questa tragedia. Le certezze di ieri non esistono più... la scienza, a quanto pare, non riesce a trovare una soluzione definitiva... e per avere una cura o un vaccino definitivo, chissà quanto tempo dovrà passare. Una Poesia che fa riflettere.

Antonietta Angela Bianco16 settembre 2021

Viviamo in un periodo d’incertezza, di confusione e di paure. Non riusciamo neanche a vedere un futuro che ci faccia ben sperare a breve distanza. A volte tutto quello che stiamo vivendo sembra la scena di un film. Troppi problemi ci assillano, le nostre vite e i nostri progetti rimangono sospesi. Ancora vive la speranza di una prossima fine e di un ritorno alla "normalità. Brava Silvia i tuoi versi sono meravigliosi e coinvolgenti. Complimenti!

Sara Acireale16 settembre 2021

Non si pensava all’inizio del 2020 che la pandemia doveva durare così tanto (e chissà quando finirà), si aveva la speranza che usando le regole, tutto doveva finire in fretta. Così non è stato e ancora questo virus letale fa danni e miete vittime. Penso che dobbiamo affidarci alla scienza, altrimenti ci sentiamo frastornati da mille dubbi perché ci sono parecchie voci contrastanti circa i vaccini, questo non era mai successo con gli altri vaccini. Spero davvero che questo incubo finisca.

Giuseppe Mauro Maschiella16 settembre 2021

Lirica vera e bella sulla realtà tragica di quasi 2 anni. Nella speranza che in qualche modo si risolva questa lunga pandemia, ben venga una modifica non solo dell’ottica dell’universo, ma anche quella dei comportamenti umani. Nella deforestazione si liberano batteri e virus sconosciuti, così pure nelle fuoriuscite radioattive e nelle esplosioni delle centrali atomiche. Nel mondo occidentale mangiamo troppa carne ed ogni allevamento intensivo è una bomba ad orologeria per nuovi virus e batteri. Gli scienziati conoscono bene solo 150 virus, per cui se non cambiamo incorreremo in pandemie ancor più disastrose. L’occhio è fatto per vedere e non solo per stare a guardare passivi. Un elogio poetessa!

Pino Tota16 settembre 2021

Il virus ci ha cambiato dentro e fuori. Tornare alla vita quotidiana sarà difficile ma con il tempo si potrà fare. Ritornare quelli di prima sarà impossibile ma sarà importante fare tesoro di ciò che abbiamo imparato, del valore che abbiamo dato alle piccole cose e dell’importanza di alcune ricchezze che in questo periodo si sono rivelate fondamentali per andare avanti, come i rapporti umani, la solidarietà e il senso civico e comune, per capire che forse questo cambiamento, in fondo, non è per nulla negativo...

Michelangelo La Rocca17 settembre 2021

I venti di pandemia hanno soffiato e soffiano tuttora violenti e impetuosi sconvolgendo la vita di tutti noi. A quasi due anni dallo scoppio della nefasta pandemia l’intruso letale continua a colpire e a mietere vittime e non si intravede ancora la possibile fine di questo dramma planetario. Finirà? Quando finirà? Ad oggi nessuno lo può dire anche se con le vaccinazioni di massa si intravede una flebile luce in fondo al tunnel. Speriamo di tornare presto alla vita vera come quando la paura non c’era. Un elogio alla poetessa che riesce a trattare argomenti " poco poetici" col consueto verseggiare elegante e raffinato! Lei, almeno lei, quanto a liricità non si è fatta condizionare dal nemico invisibile. Chapeau!