All’11 Settembre
poeta per te zaza
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All’undici settembre,
attonita memoria del male che dilaga,
io da vent’anni penso
a te, lo sconosciuto
saltato verso il vuoto,
composto nei vestiti,
flessa una gamba all’altra,
le braccia lungo il tronco
- e a fermo fotogramma -
vedo
- lo credo da vent’anni -
la tua - la mia - la nostra -
la dignità dell’uomo,
in quelle braccia serrate,
nella figura e nell’anima
che a monito si staglia
sul male che dilaga
e che segna la Storia,
ma che non prevarrà
in uno spazio che
dilata il bene che si specchia
nel rispetto del valore di un uomo
che non si farà polvere
- mai -.
©
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L'autore
poeta per te zaza
È il tuo sorriso orgoglioso e privato maestoso e prezioso d’istinto che appare manifesto sul viso quando fai del tuo impegno un valore. *** «Non chiederti mai il perché del livello del tuo cielo: è merito o colpa tua.» **** Perché "poeta per te zaza"? Zaza – così mi chiamava mio fratello Paolo da piccolo, p
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