Pallore

Il pallore di settembre
muta ancora
la compagine del cielo.
Un’aria greve
nell’anima foderata di assenze,
una carezza inesistente
che non lascia orme
della notte quieta
sbranata dalla luce,
delle stelle inghiottite
e sparite chissà dove.
Ricorderai la mia voce,
il cuore senza pace,
il ventre dei ricordi,
i voli di farfalle
i baci amari?
Guardo ancora questa vita
precipitata ai miei piedi,
le unghie bambine,
le venature del marmo
le pareti polverose
di ogni fine estate.
Non so se continuerò
a scrivere parole.
Troppe volte sono rotolate
dai tornanti di questa collina.
La sensibilità è una condanna,
le certezze incrinate,
i fallimenti taciuti,
la fragilità esposta.
Sotto la sfera
satura di silenzi
si contrae con un brivido
un altro spasmo di vita
©
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L'autore
Italia
Sono Luciana Latini ho 55 anni e insegno in una Scuola Primaria da più di 36 anni. Fin da piccola ho avuto modo di esprimermi con la recitazione e le rappresentazioni teatrali paesane e amatoriali. Dal 1980 ho ricoperto il ruolo di protagonista femminile nel musical “Forza venite gente” replicato per più di 15 volt
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