All’ombra sbiadita dei tigli
Salvo Learco Angrisani
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Passano i giorni
dentro un religioso silenzio,
dove l’autunno suona per le strade,
e la pioggia non fa che creare
acquitrini di promesse.
Ti ho visto abbandonare
le tue ultime foglie,
dimmi, fa male?
Il tempo, sembra caduto
in un sonno senza tempo,
e gli alberi, infreddoliti,
si arrendono ad una tregua da accettare,
come un amore che finisce,
come un cuore che frana,
un sogno che muore...
come una porta che sbatte
e all’improvviso il silenzio.
Ti ho visto,
all’ombra sbiadita dei tigli,
piangere una nostalgia di ieri,
delle sere color pastello,
di castagne che ridono nei ricci
e di fiamme smorenti
dentro un timido camino.
Ti capisco sai?
Ti ho visto, ed ho pianto...
l’autunno ha il nome
degli amori perduti,
di quelli appena nati,
di malinconie pazze
e senza senso,
come le strade del destino.
Ti capisco,
e in silenzio ti sorrido...
e piano piano ti saluto...
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Salvo Learco Angrisani
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissima! complimenti! (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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Stefana Pieretti24 settembre 2021
lirica molto bella molto piacevole la lettura .scritta lodevolmente, ricca di immagini e emozioni elogi di cuore!

