Quel pomeriggio

La facoltà e i
talenti dormienti, diventano
vivi e rampanti; scopro di essere
una persona responsabile di più
di quanto pensavo, il risultato è
quello che mi ritrovo.
Il mio lavoro
lo facevo con tanto amore,
potevo saltare il pranzo non la
produzione; non era cortesia,
la produzione dava a tutti noi
la garanzia.
Avvolte, per
far ripartire gli impianti, le ore
erano tante; il mio lavoro dava
queste sorprese, per tutto questo
prendevo lo stipendio a fine
mese.
Quel pomeriggio,
preso di tantissimi problemi,
con quelle paure non lasciavo
i collaboratori a restar da soli;
per la sicurezza del personale,
rimase a lavorare.
Le persone
gentili erano tante, ricordo
di più quel dirigente; facendosi
largo per passare, si esaltò con
parole di ringraziamento forte
e chiare.
Ha messo in
sicurezza quella ferrocisterna,
con perdite di acido fluoridrico e
la paura era tanta; senza guardare
mai l’orologio, si merita non solo
un elogio.
Essere ispirati da
un grande scopo, la coscienza
si espande a progetti per il dopo;
mi ritrovai in quel mondo nuovo,
grande e meraviglioso grazie a
Dio per il dono.
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