Una secchia speciale?
Tra le varie cose care venute da lontano
che oggi fan di mio padre un ricordo in casa
vi è una secchia di rame da me fatta a suo tempo
lucidare, alla vista brilla il bel metallo lì
a metà della scala posto che scende giù in taverna
e che fa da porta oggetti e nel guardarla le parole
ricordo di lei dette un giorno di mio padre: tienila
cara come è cara a me che era di mia madre ed è
una secchia sai assai speciale ma perché speciale
non ho mai saputo per cui così mi vien da fantasticare:
da un pozzo oggetti tanto preziosi, un fluido magico
versato o solo acqua fresca ma tanto e tanto buona?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giacomo Scimonelli28 settembre 2021
Anche un oggetto, all’apparenza insignificante, può diventare essenziale nel ricordare momenti particolari del passato... ed in questo caso, al Poeta, tornano alla mente le parole dell’amato Padre... questa secchia di rame va tenuta cara, come feci io, prima di te e come fece anche mia madre... Penso che sia speciale, per un motivo... intanto è un semplice dono che passa da padre in figlio, ma ogni qualvolta si osserva l’oggetto, questi riaccende il ricordo... il ricordo della persona tanto amata in vita e che adesso non è più con noi. Versi che mi hanno coinvolto...
