L’eutanasia dei nostri giorni
Dove è finito il tuo amore
e quella felicità che mi avevi promesso?
Credevo a tutte quelle parole,
respiravo ogni singolo alito di noi
e gli occhi mi si riempivano di te
quando camminavamo
uno accanto all’altro,
sazi dei nostri silenzi
un passo per uno
senza calpestare
le nostre ombre
che liquide
raccontavano di noi.
Ed ora, eccomi,
mentre fisso fotografie lontane,
e le unghie lasciano segni nella carme
e le labbra si serrano
a trattenere il dolore
che macera il cuore
e sveste le carni di ogni pudore.
Eccola l’eutanasia dei nostri giorni,
ci guarda dall’alto di un cielo
che sa e che volta le spalle
mentre noi restiamo
immobili
tra le pareti spesse
delle nostre anime perdute.
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Riletta con piacere (Francesco Rossi)
Commenti (2)
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Francesco Rossi3 ottobre 2021
Sazi dei nostri silenzi. Ecco che in uno spazio temporale si apre una considerazione sul confronto aperto, sincero, talvolta duro ma sempre positivo. Quando il silenzio diventa una costante tutto è problematico. Una composizione poetica letta con attenzione.
Stefana Pieretti16 febbraio 2022
dove è finito l’amore e la felicità che insieme respiravamo, si ascolta un cuore che soffre di nostalgia letta con piacere!


