Quando morì mio zio
Quando un dì morì mio zio di cui io porto il nome
annegato in divisa militare nel lago palustre di Comabbio
mia madre sua sorella non era più che una fanciulla
pochi i ricordi di lui a lei poi lasciati da mia nonna
che ora stanno riposti in casa mia di un giovane aviere
di bell’aspetto una vecchia fotografia in bianco nero
poi un servizio incompleto argentato di caffè da lui
vinto al una lotteria di festa paesana: sì un vassoio
circolare e un bricco scoperchiato e una metallica scatolina
per rollare sigarette, talvolta do uno sguardo a questi
e nella mia vecchiaia vado a fantasticare lì un giardino
fiorito nel cielo rondini a volare un tavolino un giovane lieto
qui a fumare una fanciulla gli sorride pronte a versare
in tazze del tutto immaginarie del nero caffè bollente
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
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