L’inverno di don Basile
Là
sul vecchio monte
cui la neve
la cima imbianca
gli ulivi sembrano singhiozzare
dal suo peso stravolti
e le acque dei cannitazzi
che dal serro della zia Nora
tumultuose scendono
a grumi si fermano pel gelo,
tondo tondo girando,
nella pozza del castagno.
Cricchiano le sue ossa,
e del domani non si chiede
il vecchio don Basile
aggiungendo legna
al focolare scalcinato
e guardando in ansia il mare
arrabbiato
e l’annoso cipresso
dalla furia dei venti
di levante scosso.
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Commenti (2)
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Paolo Ursaia21 gennaio 2008
Poesia particolare, personalissima, elegante e coinvolgente. Un ritratto, una storia. Molto gradita.
M
Maria Francesca21 gennaio 2008
Isirazione veramente particolare, versi che ci immergono in luoghi molto caratteristici, dipinti dal poeta per noi

