Il mio nome è Zahra
Angela Rainieri
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Nel deserto ho innalzato
il mio grido di dolore,
dopo la conquista di Kabul
è crollato il sacro ponte della speranza.
Il mio nome è Zahra
e sono un’attivista,
lavoro e vivo sola
ma non mi arrendo,
non ho voglia di scappare,
non ho paura di morire.
Nell’eco del silenzio
ho innalzato la mia voce
come vitale segno di protesta.
Orrore e violenza dilagano per le vie,
uomini trucidati e sottomessi
al volere del nemico,
donne indifese
spogliate dei diritti,
fantasmi di relitti dietro neri burqa,
fanciulle violate
nell’anima e nel corpo,
bottino e saccheggio di razzia.
Nel deserto ho innalzato
il mio grido di dolore
e scorrerie d’armati dilagano,
come ladri nella notte,
dove la guerra non è mai finita
e la libertà è solo un esile filo di vento.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Angela Rainieri
Sono nata in Sicilia, una terra bellissima a cui ho dedicato diverse liriche. Adoro scrivere poesie che considero come un atto liberatorio per la mia anima e se dovessi descrivere quest’emozione lo farei utilizzando alcuni versi di una mia lirica... "Cielo sciolto nell’anima/il mio libero sentire,/intimo palpito d’un s
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