Il fischio
Franca Merighi
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Quando ero una bambina
mi ricordo come adesso
mio nonno chiamava il cane
con un fischio assai sommesso
Però lui sentiva lo stesso
con la coda in movimento
dal suo padrone correva
con un grande abbaiamento
Ma quel fischio,
non serviva solo al cane,
se voleva che qualcuno
gli prestasse più attenzione
quando gli assaliva la fame!
Così un giorno infastidito
da tanta finta sordità
senza dire una parola
se ne andò solo in città
Vestito di tutto punto
entrò nel miglior ristorante
e chiamando il cameriere
si sentì l’uomo più importante!
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L'autore
Franca Merighi
Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Carina e ironica... piaciuta. (Sara Acireale)
Commenti (1)
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Sara Acireale29 ottobre 2021
Tra fantasia e reatà, sono deliziosi questi versi. Ricordi d’infanzia... il nonno che chiama il cane con un fischio ma... nel contempo vuole che tutti gli prestino attenzione. Bisogna sempre prestare attenzione agli anziani per farli sentire partecipi della società. Ha fatto bene il nonnino che (vestito di tutto punto) andò in città, nel migliore ristorante per sentirsi importante.

