Figli della stessa terra

Figli della stessa terra
confinanti di radici
sotto lo stesso cielo
eppur dissimili,
trascolorano le chiome
in tempo asincrono.
Quello che per uno
è ancora acerbo,
per l’altro odora
di passato.
Così la vita
ci attraversa nello stesso lampo
ma accarezza o bastona
cieca e sorda
a ogni supplica
muta e impietosa
a ogni cenno.
Non soppesa le intenzioni
non scruta i comportamenti.
Abitiamo le ingiustizie
e rassegnàti le subiamo.
Chi cullerà il nostro cammino?
Chi proteggerà i nostri passi?
Si contorce
ogni speranza
in questa guerra di trincea.
Vorrei essere corteccia
indifferente
a ogni volo di foglia.
©
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L'autore
Italia
Sono Luciana Latini ho 55 anni e insegno in una Scuola Primaria da più di 36 anni. Fin da piccola ho avuto modo di esprimermi con la recitazione e le rappresentazioni teatrali paesane e amatoriali. Dal 1980 ho ricoperto il ruolo di protagonista femminile nel musical “Forza venite gente” replicato per più di 15 volt
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