La sera dei miracoli (a L. Dalla)
Peppe Cassese
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La sera dei miracoli
il cielo non voleva andare in chiesa
pregando l’universo di cercare
un’altra terra in giro
più solida e capace di ruotare
tenendo il cuore a tiro.
La sera dei miracoli
mia madre con un dubbio sulla strada
girava a piedi nudi in seta blu
curiosa enormemente
di possedere quel qualcosa in più
che fosse trasparente.
La sera dei miracoli
si videro i bambini colorare
la vita con i sogni sopra i fili
e l’anime protese
a fare a pezzi i calci dei fucili
piacevoli sorprese.
La sera dei miracoli
con Lucio col gigante e la bambina
il cuore rabberciato in piazza Grande
gridava attenti al lupo
e il quattro marzo calate le serrande
accese col suo canto un mondo cupo.
La sera dei miracoli
ogni città si spense all’improvviso
e il buio se ne fuggì da quel bagliore
che gioca col destino
e ti cancella e annega ogni dolore
col sole del mattino.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (1)
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G
Giuliano Esse7 novembre 2021
Tanto di cappello all’autore e al grande immenso Dalla, raccontato con i colori della poesia. Una vera autentica magia!
