Incomunicabilità

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
ottima saretta il mio abbraccio e S (carla composto)
È sempre un piacere leggerti poetessa. (Antonietta Angela Bianco)
Molto bella questa tua, un abbraccio (Silvia De Angelis)
Versi profondi e apprezzati! (Michelangelo La Rocca)
Ti Abbraccio immenso Amica mia Poetessa (Danilo Tropeano)
Complimenti. Sf. Un caro saluto (Alberto De Matteis)
Sonora lezione all’umanità 👍 (Alessandro Sermenghi)
Medaglia d’oro a questa poesia🥇 (Alessandro Sermenghi)
Profonda e sentita... complimenti Sara (Giacomo Scimonelli)
un abbraccio... alla prossima... (Giacomo Scimonelli)
Sara, bentrovata. Un abbraccio (Paola Vigilante)
Commenti (9)
E’ brutto essere incompreso sentirsi escluso come dice la brava poetessa avere addosso il peso di un pozzo senza fine credo sia un problema sociale che porta all’alienazione molto apprezzata ben scritta elogio
L"incomunicabilità" il male della nostra società. Tutto viene trattato come merce, siamo come macchine atte a produrre. Siamo dei robot, si perdono i valori e l’umanità. Si perde la famiglia. Non c’è tempo per i rapporti umani. In questo mondo è molto difficile stare a galla se non si hanno valori, affetti, interessi ben saldi. Quando ci si sente esclusi e ci si chiude ancor di più è la fine. Chi può dovrebbe farsi carico dei mali che colpiscono la nostra società malata. Molto bella e profonda questa tua lirica Sara. Il mio plauso
Quella chiusura emotiva, al mondo che si muove, restando immersi in un limbo amorfo, cui solo la propria anima, ha avvincente accesso... Versi belli
Versi che fanno riflettere sul terribile momento che stanno vivendo gli uomini, tutti gli uomini. Schiacciati dal peso della paura si chiudono in sé stessi e domina l’incomprensione e l’incomunicabilità. " Homo uomini lupus " si diceva una volta, in questi mesi il virus ha preso il posto del lupus dimostrandosi più subdolo, pernicioso e invadente. Ci vuole responsabilità e corresponsabilità, entrambi ci aiuterebbero ad essere meno soli e più forti nei riguardi del nemico invisibile. Elogi alla poetessa che sa trattare con maestria poetica argomenti così scabrosi!
La nostra amata Autrice tocca un aspetto particolarmente nevralgico d’una società vieppiù al baratro giacché non in grado di proteggersi e proteggere gli anelli fragili della catena; donne sole e/o vittime di spregiudicata violenza, bambini in ordinarie cattive condizioni, adolescenti abbandonati a se stessi, padri dimenticati, anziani nell’oblio etc., con valori della vita ferocemente svalutati. Le parole restano parole "bla bla bla" mentre ormai impera il disprezzo per la civiltà della discussione democratica/civile. Ma pur se subentra inesorabilmente paura, per epoca singolarmente oscura, mai perder speranza ed agendo ognuno come meglio può, in primis per i nostri figli ed il mondo che erediteranno. Apprezzatissima poesia.
L’incomunicabilità è un fardello, è stato scritto, che ci portiamo addosso. Luigi Pirandello dice che abbiamo tutti dentro un mondo di cose; ciascuno un suo mondo di cose... crediamo d’intenderci, non c’intendiamo mai. Niente di più vero. La poetessa Sara Acireale punta il dito a questo aspetto soprattutto della società nostra moderna: l’incomunicabilità tra le persone, il non voler capire gli altri, specialmente quelli che vivono disagi estremi, che devono abbandonare i propri paesi per guerre e perché perseguitati. Noi che facciamo? Siamo indifferenti e a volte volutamente incuranti? Temo proprio di sì.L’Autrice usa parole molto dure... la notte è sempre scura ed è difficile capire chi vive nella paura che non può demolire. Elogio.
La brava autrice punta il dito non tanto sulle posizioni che ognuno di noi mantiene discutendo, ma sulle conseguenze dovute da ciò. L’uomo negli anni ha compreso che può avere una posizione sociale grazie alle sue idee, ma sforzandosi di mantenerle non crea una rete comunicativa con gli altri, ma un ostacolo netto che può solo creare divisioni. Oltretutto, questi sono gli anni dell’assenza diplomatica... si conservano idee contrapposte alimentate da terzi, proprio per far nascere bipolarismi.
Non è per nulla facile e scontato stabilire un rapporto umano con il prossimo... Tante volte si pensa di riuscire in questa impresa, ma alla fine ci si rende conto delle difficoltà che si hanno nel capire chi abbiamo davanti a noi... ed ecco che l’indifferenza prende il sopravvento... Chiudiamo le porte per restare dentro il nostro mondo... evitiamo di immedesimarci nei dolori altrui, nelle loro paure... Comunicare le ansie e le paure non è mai facile... e si preferisce tenere tutto dentro... Una Poesia che porta a riflettere... ben scritta ed efficace...
Una Poesia che fa molto riflettere in quanto lascia aperta la porta di svariate interpretazioni. Incomunicabilità, un problema grande quanto difficile per chi lo vive, tante sono le situazioni in cui ci si può ritrovare in questa condizione problematica e di sofferenza. Una panoramica molto sentita che rimanda al mondo dell’emarginazione, sotto qualsiasi forma. Molto apprezzata nella sua interezza.









