Oltre il silenzio

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Buona notte Silvia (Sara Acireale)
Bella e molto apprezzata. Buon riposo Silvia (Antonietta Angela Bianco)
Un abbraccio grande grande alla mia amica. (Vivì)
Bellissima e tanto apprezzata! (Michelangelo La Rocca)
Ermetica lirica oltre l’ermetico silenzio! (Michelangelo La Rocca)
Leggere le tue liriche fa riflettere sempre. Sf. (Alberto De Matteis)
Commenti (5)
Cosa c’è oltre il silenzio? Forse il disincanto, forse parole aride o addirittura vuote. Oltre il silenzio può esserci anche qualcosa che avvicina, una dolcezza di parole, qualcosa che può dare un senso.
"Oltre il silenzio" il vuoto, il disincanto, il piacere di ritrovarsi, di abbracciarsi e di offrirsi con tenerezza. Quando non servono le parole per offrire amore. Al solito Silvia incanti ed emozioni con le tue liriche eleganti. Il mio plauso!
Trovare un senso ai silenzi prolungati che forse avrebbero molto da spiegare e che purtroppo, per indolenza o incapacità non si spiegano. Trovare lacune nelle parole non dette e indovinate, come abissi profondi in cui annegare il proprio sgomento e incredulità. Una lirica dalle molteplici interpretazioni, una più interessante e suggestiva delle altre. Stile unico e inimitabile ermetica Silvia.
Il silenzio è di per se ermetico, ermetica è anche l’intera poesia nello stile personale e inconfondibile della poetessa. Tante interpretazioni sono possibili e chi commenta deve osare a sposarne una accettando di correre il rischio di sbagliare. Sono convinto che i critici abbiano attribuito ai grandi poeti del passato (a Dante ad esempio) pensieri da loro mai elaborati. Allora cosa c’è oltre il silenzio? Io comincerei col dire cosa c’è prima del silenzio e cioè un senso di vuoto, inaridimento, solitudine al quale subentra il silenzio come momento di riflessione per dare una svolta, un nuovo inizio alla propria vita. E allora non mi stupirei che oltre il silenzio ci fosse la ricerca di un "impatto smisurato di dolcezza". Elogissimi!!!
Scrive Anton Cechov che, in generale, una frase, pur bella e profonda che sia, agisce soltanto sugli indifferenti, ma non sempre può appagare chi è felice o infelice; perciò, suprema espressione della felicità o della infelicità appare più spesso il silenzio. La poesia della poetessa Silvia De Angelis, scritta secondo il suo stile elegante e affascinante, a me ha suggerito proprio questo. E infatti l’Autrice vede in rime smorzate il senso dell’invisibilità e la metrica diviene logora, mentre il silenzio d’uno sguardo lascia trapelare una gestualità fonte di dolcezza e di complicità. Il silenzio appare qualcosa di divino. "Il divino del pian silenzio verde" (G. Carducci). Complimenti a Silvia per le belle, eleganti e raffinate liriche.





