Arroganza
Adele Vincenti
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Non v’è animo gentile o benevola riservatezza
che può sopperir all’arroganza.
Veemenza e scaramantica delicatezza,
individuale e mistica dolcezza.
Fratellanza in amichevole compostezza e
umile saggezza.
Nulla Può!
Indissolubile arroganza sorella della superbia,
nel credersi diversi, migliori e godere dei dolori altrui.
Estraniata e autistica sintesi,
scissa da fattori non propri,
da vendette e rivendicazioni.
incontrollati e mutevoli atteggiamenti fallimentari,
dolori di natura ritmica a
sostener inganni di putrida natura.
Avverarsi e inglobare stati d’animo non propri,
arroganza e superbia meteora ad aggirar in cieli indisturbata,
con inviolata e determinata perfidia,
altezzosa e naufragata gloria,
perdente infranta dalla coscienza che scotta.
Solo Dio può far rinsavire l’arrogante mente,
gagliardia di eroe in dissonante note,
misera e volontaria determinazione,
effimera e maniacale superbia.
Odi il batter del tuo cuore?
Non ha rintocchi amorevoli,
s’ ode lo stridio di una campana arrugginita.
Non v’è gloria nel passaggio malefico
nell’innata superiorità furviale.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
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