Christmas ‘21
Peppe Cassese
2167 poesie pubblicate
+ Segui

Il virus e la miseria
umana del raccolto
col vento che scompiglia la foresta
le foglie su e giù pronte per la festa
per vivere e godere
col vecchio ossuto inverno
col suo sapore magico di eterno.
Il volto e gli occhi invisi
la voglia del peccato
col cielo che si attarda dietro i vetri
col sole diversivo ai giorni tetri
per dire al verbo basta
in questo gioco a due
tra l’asino esondato e il vecchio bue.
Il cuoco e l’avventore
il santo panettone
il pesce la cassate i roccocò
i tortellini arresi ai pagherò
quell’altro mio fratello
lungo la strada verso Betlemme
col gregge che si imbarca lemme lemme.
Il coro e la cometa
Erode sulla punta
Matusalemme piange e Wuhan l’irride
col cuore che invaghito si divide.
Natale è la promessa
nei piatti colmi e vuoti di bugie
con i pastori i magi e le Marie.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Unico in ogni senso. (Giuseppe La Marca)
Imbattibile con le rime, mai scontate e uniche ... (Giacomo Scimonelli)
Serene feste, Peppe... Poesia da applausi ... (Giacomo Scimonelli)
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
r
rob ponzani25 dicembre 2021
usi la rima con genialità mai banale... Ti distingui!!!!
G
Giuseppe La Marca25 dicembre 2021
Se leggo Dante, capisco subito che si tratta di lui; se leggo Ungaretti, medesimo sentimenmto. Leggo Cassese e noto immediatamente che il suo verseggiare si distingue e si identifica, come questa dedicata al Natale. Complimenti i più vivi.
