La maschera
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto speciali le tue ispirazioni. Cari saluti (Silvia De Angelis)
Alberto S. (Sara Acireale)
, come sempre! poeta (Stefana Pieretti)
Molto ammirata dalle tue poesie che leggo sempre (Antonietta Angela Bianco)
con piacere. Complimenti! (Antonietta Angela Bianco)
Commenti (6)
Quante maschere si vedono in giro! Sono troppe le maschere che indossiamo dall’inizio della giornata fino a tarda sera, fino a quando finalmente possiamo essere semplicemente "noi stessi". Si finge (chi più e chi meno) sempre: per comodita, per quieto vivere, per avere un posto al sole ma... quando le maschere diventano troppe un senso di nausea si sente in tutto l’essere e si ha voglia di "pulire la faccia", di diventare più trasparenti. Per Pirandello la "maschera" è una frantumazione dell’io, dell’idendità... è come un adattamento della persona alla situazione sociale in cui si trova. Sonetto molto apprezzato per forma e per contenuto.
Versi bellissimi e molto apprezzati e non poteva essere altrimenti per un conterraneo di Luigi Pirandello, il grande scrittore che affrontò in profondità la tematica dell’essere e dell’apparire. La maschera è diventato sempre di più il simbolo dell’ipocrisia umana che vede la gran parte di noi nella veste patetici attori sul palcoscenico della vita. E quasi per la nemesi della storia la pandemia ci ha obbligati a indossare in modo plateale quella che fino ad ora era stata relegata a simbolo invisibile della nostra incapacità di recitare l’unica parte che il copione ci aveva assegnata: l’essere noi stessi! Complimenti al poeta!!
questo tuo modo di scrivere Alberto De Matteis sai essere unico di una onorevole bravura e beltà e anche a questa mi inchino, come sempre tanti elogi di cuore!
Questo che viviamo è il periodo del conformismo e dell’apparire ad ogni costo. Per cui vengono indossate delle maschere di convenienza e d’ipocrisia a seconda del contesto, dello scopo cui si mira. Non esistono più i valori dell’essere e facilmente ci facciamo trasportare in un vortice che sembra non avere confini. Bellissima questa poesia che contiene tanta verità su cui è bene riflettere. Grazie bravo poeta dallo stile inconfondibile
Poesia che si cala sensibilmente nel tessuto sociale e tocca nel modo giusto la voce "Maschera"
Un poetare dai toni tradizionali, in questa coinvolgente lirica, che si sofferma sul lato esteriore delle persone, spesso non corrispondente a quanto racchiudano nell’anima... Versi apprezzati






