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Sociale 28 febbraio 2022 · lettura 1 min · 968 letture

La maschera

Alberto De Matteis 907 poesie pubblicate
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La maschera tu hai ma non t’avvedi di tanta sua beltà e gentilezza, poi che ce l’hai sul viso e non la vedi se non in trasparenza e leggerezza. La vede pur la volpe, e tu lo credi? che quasi si innamora per destrezza, ma quando poi l’ammira in varie sedi la sente ripugnante in sua fierezza. Quanta bellezza, ma non ha cervello, l’astuta volpe mestamente esclama, e si ritira tosto nella tana. Ed ora ogni parola è pure vana se nel mondo è di maschera il modello e l’apparenza ha sempre stessa trama.
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Sonetto col seguente schema metrico ABAB ABAB CDE ECD. "Quanta species, cerebrum non habet" (Fedro).

L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Molto speciali le tue ispirazioni. Cari saluti (Silvia De Angelis)

Alberto S. (Sara Acireale)

, come sempre! poeta (Stefana Pieretti)

Molto ammirata dalle tue poesie che leggo sempre (Antonietta Angela Bianco)

con piacere. Complimenti! (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (6)

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Sara Acireale28 febbraio 2022

Quante maschere si vedono in giro! Sono troppe le maschere che indossiamo dall’inizio della giornata fino a tarda sera, fino a quando finalmente possiamo essere semplicemente "noi stessi". Si finge (chi più e chi meno) sempre: per comodita, per quieto vivere, per avere un posto al sole ma... quando le maschere diventano troppe un senso di nausea si sente in tutto l’essere e si ha voglia di "pulire la faccia", di diventare più trasparenti. Per Pirandello la "maschera" è una frantumazione dell’io, dell’idendità... è come un adattamento della persona alla situazione sociale in cui si trova. Sonetto molto apprezzato per forma e per contenuto.

Michelangelo La Rocca28 febbraio 2022

Versi bellissimi e molto apprezzati e non poteva essere altrimenti per un conterraneo di Luigi Pirandello, il grande scrittore che affrontò in profondità la tematica dell’essere e dell’apparire. La maschera è diventato sempre di più il simbolo dell’ipocrisia umana che vede la gran parte di noi nella veste patetici attori sul palcoscenico della vita. E quasi per la nemesi della storia la pandemia ci ha obbligati a indossare in modo plateale quella che fino ad ora era stata relegata a simbolo invisibile della nostra incapacità di recitare l’unica parte che il copione ci aveva assegnata: l’essere noi stessi! Complimenti al poeta!!

Stefana Pieretti28 febbraio 2022

questo tuo modo di scrivere Alberto De Matteis sai essere unico di una onorevole bravura e beltà e anche a questa mi inchino, come sempre tanti elogi di cuore!

Antonietta Angela Bianco28 febbraio 2022

Questo che viviamo è il periodo del conformismo e dell’apparire ad ogni costo. Per cui vengono indossate delle maschere di convenienza e d’ipocrisia a seconda del contesto, dello scopo cui si mira. Non esistono più i valori dell’essere e facilmente ci facciamo trasportare in un vortice che sembra non avere confini. Bellissima questa poesia che contiene tanta verità su cui è bene riflettere. Grazie bravo poeta dallo stile inconfondibile

Francesco Rossi28 febbraio 2022

Poesia che si cala sensibilmente nel tessuto sociale e tocca nel modo giusto la voce "Maschera"

Silvia De Angelis1 marzo 2022

Un poetare dai toni tradizionali, in questa coinvolgente lirica, che si sofferma sul lato esteriore delle persone, spesso non corrispondente a quanto racchiudano nell’anima... Versi apprezzati