La cattedrale di sale
Saverio Chiti
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Ti guardo da fuori
e non ti invidio...
son certo che anche stavolta
non saprai prendere una decisione,
tu, voi, come potete capire...
Voi tutti, così presi dal potere
senza però saperlo gestire,
se non con sterili proclami
che nulla parlano di risoluzioni
ma di piccole azioni,
quasi fossero acqua a lavarsi
viso e mani, come spesso fanno
i grandi dinanzi all’ineluttabile
bisogno delle persone
prese fra due fuochi,
mai amici, se non nel disonore...
Tu, grande cattedrale di sale
- abitata - da umani imbalsamati
nelle loro peculiari posizioni
che non tengono conto dei confini
né dei pensieri di chi vive
il quotidiano, come l’unico
esempio di vita, da trasmettere
come valore intrinseco
alle nuove generazioni...
Adesso che il tempo delle parole
ha lasciato alle bombe il domani da vivere,
ancor di più comprendo
l’inutilità delle tue fondamenta,
create e pensate su un’idea di pace
ma di fatto prigioniere di ogni despota
che or si affaccia sul palcoscenico della vita,
mentre tu, inutile cattedrale di sale
ti pieghi e genufletti, pronta chinando il capo
e la sua potenza accontentare...
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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