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Dialettali 20 marzo 2022 · lettura 1 min · 711 letture

Ommini e Assassini

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Eugenio Zoppis 53 poesie pubblicate
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Le sirene de li allarmi, si ce penzo, me danno ‘na grandissima tristezza: me ricordano quer giorno in giovinezza che piovvero le bombe a San Lorenzo; poi se scavò perzino co’ le mani pe’ ritrovà quei poveri cristiani. Ricordo tanti, fra i morti e le macerie, innanzi ar Papa co’ le braccia arzate come un crocifisso lì inchiodato ner mezzo der quartiere martoriato. Quer gesto sconsolato de Pacelli ce disse quanto l’ommini so’ folli da ammazzà civili e rigazzini. Oggi come ieri, quarsiasi la questione, nun ce sta guerra e nun ce sta raggione che giustifichi ‘ste azzioni da assassini.
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Dopo il bombardamento di San Lorenzo a Roma, avvenuto il 19 luglio 1943, il Papa Pio XII, al secolo Pacelli, si recò nei quartieri colpiti. Durante la visita il Papa spalancò le braccia alla folla recitando il salmo De profundis. Ispirato dai fatti recenti nell’Europa orientale.

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Eugenio Zoppis
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