Nella moltitudine di cieli
Ci aspetta qualcosa,
dentro quello che resta
nel gocciolare del tempo,
nella moltitudine di cieli,
nei luoghi dove l’anima
s’avvera nella sintesi
di un respiro.
Per scoprire la stessa alba,
aggrappata tra cumuli di nuvole,
a restituire scintille nei corpi
dove è possibile scambiarsi sotto pelle,
tutta la luce densa,
che trasuda dai nostri occhi.
Nell’amore che sale su,
e in quello che rimane
nella piena della sera,
in fusione con l’attimo
che entra dentro la carne.
Saremo a sciogliere distanze,
nei sospiri accennati,
che purificano la luce,
prima che il tutto possa accadere,
nelle vene del fiume
che preme contro.
Spremersi dentro mille notti,
scavare il buio,
parlarsi solo con il corpo,
con quello che viene addosso,
e mutare l’esistere con petali di fiore,
e di baci che lambiscono
una moltitudine di cieli ambrati.
©
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