Ebbra
Peppe Cassese
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Ebbra la primavera
avanza barcollando in mezzo ai prati
col tono di chi un verso ha derubato
immersa in questo amplesso naturale
a far da guida al vento e al sole nuovo
che guarda attentamente da lassù
se il mondo è in tuta rossa oppure blu.
Brilla la primavera
ascolta da lontano i suoni acuti
le grida dei bambini nei rifugi
e stanca di cantare il rinnovare
si adagia sotto un letto ormai distrutto
e dorme ad occhi aperti col suo lutto.
Sbronza la primavera
racconta le fandonie all’infinito
a questo cielo verde sbigottito
con tutto l’entusiasmo di un beota
e splende nonostante la paura
e del tuo mondo marcio non si cura.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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