Cadono, ora
Saverio Chiti
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Cadono, ora, le bombe,
tutto è distrutto
niente è rimasto
nemmeno una casa
si è salvata, solo lutto...
Cadono, ancora, le bombe,
solo il pianto di bimbi
infrange l’innocente silenzio,
in questo cielo più cupo,
lo sguardo cattivo del lupo
li terrorizza...
Così lo chiamano,
colui che ha portato
lontano, troppo lontano
i loro padri e i fratelli,
là, al fronte
in una guerra così assurda
così diversa e pura
da sembrare vera,
nonostante la paura...
Cadono, adesso, le bombe,
mentre Dio, chissà...
forse era ed è distratto,
occupato a correggere
quest’essere
che più non è uomo,
ma la povera
essenza di un potere
frammisto all’odio per l’altro...
No, non può che essere
questa la vera ragione
di così tanto orrore...
Cadono i tiranni
e cadranno,
in ginocchio innanzi a noi,
ma non basterà
la pietà, a correggere
il maligno passato...
Intanto i bimbi,
ora uomini liberi,
insegneranno la pace,
a chi dopo di loro
verrà anch’esso in pace,
nel ricordo di chi perì
nell’immortalità
di sentirsi libero...
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
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