"Di altre morti"
Stefano Drakul Canepa
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Sorridevi sempre
quando cadeva la neve
e il cielo era bianco
come la tua pelle
sottile d’amore perduto
una mattina a gennaio
nei silenzi rubati
all’inverno già sceso.
Pregavi sempre
mentre attendevi albe
sorte ad est
ma mai comprese
dal tuo sguardo triste
di altre morti
che ancora dovevano
tagliare fili
sul bordo delle notti.
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Stefano Drakul Canepa
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