Afflato d’amore

Troverò risposte nel mio infinito errare
fra anni intrisi di stanchezza e disillusione?
Troverò ancora la tua voce che si spande
nell’aria enfatica e distante?
Ecco la mia vera condanna,
sapere che in qualche parte del mondo ci sei,
ma per me sei solo brezza di vento
che mi accarezza il viso,
etereo alito agognato,
spasimo nei sogni,
dolcissimo bacio...
Questa è la mia vera condanna,
sapere che esisti,
ma che il tuo abbraccio
non cingerà mai il mio corpo,
stanco di aver vagato per i sentieri della vita,
cercandoti in ogni alba dipinta sul mare,
in ogni piccolo sussulto del cuore,
in ogni timida nota di un pianoforte,
dove tu con mani sapienti
dirigi musiche sublimi e inafferrabili,
cosi struggenti da morirne,
così immense da perdersi in esse,
fino ad annegarci dentro
e fondersi in esse,
in quel mirabile attimo
dove non esiste più la realtà
ma solo un perfetto, assoluto,
afflato d’amore!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!