Forse è tardi
Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
che dire Giacomo travolgente bella S amico poeta (carla composto)
Giacomo. Come stai? Ho scoperto per caso che (Vivì)
avevi pubblicato. Non mi arriva più nessun avviso. (Vivì)
Un abbraccio grande grande. (Vivì)
Lirica emozionante, accorata, coinvolgente! Plauso (Michelangelo La Rocca)
Mi emozioni sempre Poeta... (Sara Acireale)
Destino crudele ma tanta speranza sf saluti (Alberto De Matteis)
Commenti (6)
Una introspezione molto struggente quanto bella, complimenti all’autore che sempre riesce con i suoi versi ad emozionare chi legge.
bella struggente che emoziona versi che solo il bravo poeta riesce a regalarci il mio sincero elogio
Coinvolgente ed emozionante... un’introspezione profonda che prende e lascia un segno. Ma non bisogna arrendersi alla stanchezza bensì continuare a sognare e a guardare avanti. La lungimiranza, unita alla speranza, ci può aiutare a superare i momenti difficili che la vita ci pone innanzi. Mai arrendersi a un destino avverso ma combattere sempre per migliorare e per non dargliela vinta. Complimenti per la grande sensibilità e le emozioni che dona questo autore.
Versi introspettivi, molto profondi e coinvolgenti. Versi che sono una puntuale radiografia del proprio io, del proprio essere, del proprio sentire. Introspezione implacabile come sono solitamente le radiografie e il poeta non fa sconti, non si fa sconti. Si sente prigioniero del proprio destino (E chi non lo è?), teme che sia troppo tardi. Ma il destino non è immodificabile, anche a lui piace fare le capriole, per questo non ci si deve mai arrendere, mai alzare bandiera bianca: la svolta a volte è dietro l’angolo, basta aprire gli occhi e saperla vedere! Elogi sentiti e meritati al poeta che regala emozioni ai lettori, dispiace che per farlo debba soffrire!!!
Penso che vale sempre la pena di provare di nuovo e forse... non è mai troppo tardi, ma il Poeta è stanco dopo avere attraversato parecchie peripezie. È stanco e non ha più voglia di lottare perché il destino crudele si è accanito contro di lui, soffocando aspirazioni, sogni e desideri. È un’introspezione profonda, che lascia il segno e (in questo modo) Giacomo continua il suo dialogo con noi che leggiamo i suoi versi accorati.
Un accorato dialogo con se stesso, con l’io intimo senza alcun filtro; onde poter sviscerare la propria anima. E il poeta Giacomo Scimonelli avverte dentro di sé un vuoto esistenziale, una sfiducia nel mondo circostante e soprattutto se la prende con il destino crudele e malvagio. È pur vero che l’Autore riesce ad esclamare... vorrei, vorrei liberarmi, vorrei cancellare gli inutili litigi, per precipitare su prati profumati... ma forse è troppo tardi. No! Non è troppo tardi; è stato scritto infatti che ciascuno di noi è artefice del proprio destino, o almeno occorre cercare in tutti i modi di farlo cambiare in nostro favore. Bisogna insistere e non lasciarsi soggiogare. Versi che denotano un certo pessimismo ma anche una certa speranza.






