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Introspezione 28 aprile 2022 · lettura 1 min · 789 letture

Forse è tardi

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Stanco... stanco di raccogliere briciole mentre cammino con la testa bassa per evitare di inciampare tra un falso sorriso ed una fredda stretta di mano. Stanco... stanco di fingere mostrando un sospiro che del pianto è figlio... un pianto che ritorna e mi strattona insistente e privo di vergogna. Stanco e vivo ... Vorrei urlare e liberarmi. Vorrei cancellare gli inutili litigi per precipitare su prati profumati... Vorrei... vorrei ma forse è tardi. Ed io non insisto... chi decide è sempre lui lui, quel destino che mi ha rapito e che adesso non mi lascia andare.
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L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Commenti (6)

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Maria Luisa Bandiera29 aprile 2022

Una introspezione molto struggente quanto bella, complimenti all’autore che sempre riesce con i suoi versi ad emozionare chi legge.

carla composto29 aprile 2022

bella struggente che emoziona versi che solo il bravo poeta riesce a regalarci il mio sincero elogio

Vivì30 aprile 2022

Coinvolgente ed emozionante... un’introspezione profonda che prende e lascia un segno. Ma non bisogna arrendersi alla stanchezza bensì continuare a sognare e a guardare avanti. La lungimiranza, unita alla speranza, ci può aiutare a superare i momenti difficili che la vita ci pone innanzi. Mai arrendersi a un destino avverso ma combattere sempre per migliorare e per non dargliela vinta. Complimenti per la grande sensibilità e le emozioni che dona questo autore.

Michelangelo La Rocca30 aprile 2022

Versi introspettivi, molto profondi e coinvolgenti. Versi che sono una puntuale radiografia del proprio io, del proprio essere, del proprio sentire. Introspezione implacabile come sono solitamente le radiografie e il poeta non fa sconti, non si fa sconti. Si sente prigioniero del proprio destino (E chi non lo è?), teme che sia troppo tardi. Ma il destino non è immodificabile, anche a lui piace fare le capriole, per questo non ci si deve mai arrendere, mai alzare bandiera bianca: la svolta a volte è dietro l’angolo, basta aprire gli occhi e saperla vedere! Elogi sentiti e meritati al poeta che regala emozioni ai lettori, dispiace che per farlo debba soffrire!!!

Sara Acireale30 aprile 2022

Penso che vale sempre la pena di provare di nuovo e forse... non è mai troppo tardi, ma il Poeta è stanco dopo avere attraversato parecchie peripezie. È stanco e non ha più voglia di lottare perché il destino crudele si è accanito contro di lui, soffocando aspirazioni, sogni e desideri. È un’introspezione profonda, che lascia il segno e (in questo modo) Giacomo continua il suo dialogo con noi che leggiamo i suoi versi accorati.

Alberto De Matteis3 maggio 2022

Un accorato dialogo con se stesso, con l’io intimo senza alcun filtro; onde poter sviscerare la propria anima. E il poeta Giacomo Scimonelli avverte dentro di sé un vuoto esistenziale, una sfiducia nel mondo circostante e soprattutto se la prende con il destino crudele e malvagio. È pur vero che l’Autore riesce ad esclamare... vorrei, vorrei liberarmi, vorrei cancellare gli inutili litigi, per precipitare su prati profumati... ma forse è troppo tardi. No! Non è troppo tardi; è stato scritto infatti che ciascuno di noi è artefice del proprio destino, o almeno occorre cercare in tutti i modi di farlo cambiare in nostro favore. Bisogna insistere e non lasciarsi soggiogare. Versi che denotano un certo pessimismo ma anche una certa speranza.