L’invidia (qual viscido serpente in te s’insinua)
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
È bellissima Alberto... complimentissimi sf. (Sara Acireale)
chapeau! superba! (Franca Merighi)
Bellissima! Complimenti! (Antonietta Angela Bianco)
Bella e apprezzata lirica che biasima l’invidia! (Michelangelo La Rocca)
Commenti (2)
Mi sembra un super sonetto questo stilato dal Poeta con rime bellissime, molto musicale e ben rimato, il contenuto poi è nelle mie corde. Sono sulla stessa lunghezza d’onda con Alberto De Matteis. L’invidia è un vizio capitale che rende obbrobriose le azioni dell’invidioso che non riesce a darsi pace se gli altri sono più capaci di lui, oppure hanno più successo. Pensano che loro sono "sfortunati" mentre gli altri (inferiori a loro) sono fortunati, sono convinti di essere perseguitati dalla sorte. Mi è piaciuta molto la seconda terzina in cui si evidenzia come l’invidioso sta male se gli altri progrediscono ma l’altrui dolore è per lui fonte di gioa. Deve stare attento però perché il macigno che ha scagliato andrà a finire contro di lui.
Severo e poetico monito contro l’invidia, un vizio capitale eticamente riprovevole e bene ha fatto il poeta a censurarlo. E’ immorale provare invidia verso chi ha successo ed è ancora peggio gioire per le disgrazie altrui. Versi ben scritti come al solito, nel più più rigoroso rispetto della metrica e delle rime che conferiscono elegante musicalità all’apprezzato componimento poetico! Elogi sentiti e meritati!


