Dentro gli occhi di febbraio
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
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Voglio essere libero
di cercarti mentre dimentico chi sei,
di sentire Dio sul mio divano
proprio quando gli do contro.
Voglio essere libero
di complicare tutto mentre semplifico,
di cercare gloria sui miei passi
lasciando affiorare l'ansia.
Voglio essere libero
di piangerti quando sorrido al futuro,
di ammalarmi se sto per guarire,
tenere alta la testa, abbassando gli occhi.
Voglio pentirmi
in pace con me stesso
e perdere tutto, adesso
che guadagno metri.
Voglio te, sempre te
ora che ricordo chi sono
e capisco
di non poterti volere più.
©
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L'autore
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
Marcel Proust ha detto: "L'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi ma nell'avere occhi nuovi". Ecco, ciò che ho di fronte allo sguardo è uguale a ieri, ma non è più come ieri; spero di non dimenticarlo mai più.
Commenti (1)
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RisaDiTali24 aprile 2008
sembra che a scandire il ritmo di questa poesia non siano le parole, nemmeno la loro musicalità, ma si sente il tuo respiro dietro ogni battuta che costringe noi lettori a correre quando tu ansimi, a prender fiato quando tu ti fermi. Maestria e classe.
