Precipito

Sono figlia di un mondo distratto
ho indossato il tempo
- correndo -
e coi miei capelli d’ebano
ho ricucito le parole
affinché non si sentisse il loro suono
Ho intrecciato le dita
alle fronde di alberi gentili
soffiando sulla rugiada
col fiato dei miei sospiri interrotti
mentre il glicine di marzo
mi accarezzava il viso
- inconsapevole -
E ho bruciato ogni singola lacrima
per non soffrire
per non pensare
ma il vuoto ha i miei stessi occhi
ed è lì che io precipito
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
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