"Trilogia delle parole"
Stefano Drakul Canepa
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1)- Buio tessuto -
Ombre disegnate
e forse andate a morte
sul bordo dei fragori
appena accesi.
Poche lune perse
nel tragitto fra le nuvole
e l’inverno scosso
da un vento di dolore
e io che mi disperdo
fra qualche stella
e le notti in conflitto
con il male del mondo.
Buio tessuto
e forse già dimenticato
dai mattini divelti
da un vento cattivo
venuto dal mare calmo.
2) - Le parole dei giusti -
Dalla mano dei mortali
mi aspettavo altro
che non menzogne
e illusioni di cielo
sconfitto dai giorni
già dimenticati
da ogni speranza
scritta sulla nebbia.
Dalle parole dei giusti
pretendevo altro
e non l’indifferenza
quotidiana degli anni
passati a morire
per una nostalgia malata
di compassione
mai negata
dal fuoco dei tramonti.
3) - Una carne debole -
Sconfiggi il mio cuore
tu che hai amato
solo per un attimo
per poi dimenticare.
Uccidi il mio fiato
che ha respirato
il profumo della pelle
senza mai negare
cieli e stelle
nelle notti lontane
dai giorni vissuti
sulle lune e sull’oscurità.
Distruggi il mio cielo
tu che sei andata
via dalle parole
incise col fuoco
su una carne debole.
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Stefano Drakul Canepa
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