Lo sconosciuto

Non ho provato dolore, sai,
quando ho infilato le mani nei rovi
- I nostri giorni –
e le spine hanno scarnificato ogni lembo di pelle
Le ho guardate, sai,
le mie mani: sanguinavano
ma più le guardavo,
più sembravano non appartenermi
e solo allora avrei voluto chiederti
se anche tu la vedevi,
la foschia,
che ci avvolgeva
e nei sogni miei, ti perdevo, sai,
- nella nebbia -
in quel tempo incerto e rancoroso
non restava nemmeno l’ombra
dei nostri occhi
ma non sentivo male
solo torpore
liquido e inquieto
poi è arrivato, sai, quel senso preciso di perdita
acuto, immenso e fagocitante
quando per venire a cercarti
ho semplicemente voltato il capo
e non ti ho riconosciuto
Ora, lo senti anche tu, questo vento d’estate?
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
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