I gigli e le campane
Peppe Cassese
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E sono le campane
ad annunziar la festa
così brillanti e candide
che sembrano monelle
in questo cielo tumido
di un giugno fortunato
suonando a tutto il popolo
il santo titolato.
E sono donne e uomini
a rivestir la festa
così intriganti e vividi
nell’affollar le strade
in questo giorno unico
di sole e di broccato
testimoniando a coro
il santo più rimato.
E sono otto i fiori
a celebrar la festa
portati in questa piazza
con la sua barca magica
che dona luci e palpiti
di un tempo mai passato
e come sopra l’onde
il santo è ritornato.
E cento e mille cuori
affollano la festa
lucenti vivi e fervidi
che cantano allacciati
in una notte tantrica
da sogno programmato
lustrando a questo mondo
il santo sempre amato.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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