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Introspezione 4 agosto 2022 · lettura 1 min · 674 letture

Un po’ di pace

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Passano i giorni, i mesi e gli anni passano lenti con il cuore in apnea passano le ore più buie tra le mani ma non va via questa maledetta tristezza. Vorrei tanto urlare e svuotare l’anima vorrei sputare le ultime lacrime quelle lacrime figlie di un mare... un mare di malinconia che mi soffoca un mare non più limpido come questo presente che mi strozza. Passano, passano lentamente i minuti i minuti che dal giorno mi separano ma restano intatti tutti i miei dubbi... dubbi e paure che non sfido più. Sì, sono troppo stanco per lottare e mi ritrovo davanti ad uno specchio... e ciò che ho davanti non mi piace. Stanco, sono stanco e cerco solo un po’ di pace... un po’ di pace e nient’altro.
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L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Commenti (1)

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Alberto De Matteis7 agosto 2022

Par di sentire in questi versi accorati il grido ormai stanco di chi ha perso ogni speranza e ogni fiducia. Passano i giorni, i mesi e gli anni e la tristezza diventa sempre più forte e insuperabile. Niente e nessuno sembra in grado di dare all’animo un po’ di tranquillità e di pace. E il cuore chiede e implora soltanto un po’ di conforto e un po’ di pace, quella pace tanto agognata, ma mai raggiunta. La stanchezza ormai ha pervaso l’anima. Che fare allora? Disperazione, mai. Occorre aprire il cuore alla speranza e attendere con pazienza. Versi molto intensi.