Venere piange
Per entrare nel giardino dell’amore
cuori solitari pregano Venere che
a loro propizia sia a dolci rinnovate
corresponsioni di amorosi sensi
sì commossa vola la dea da Cupido:
presto l’arciere i desiosi infiammi
ma invano volano le frecce da tempo
sono cuori aridi e come pietra duri
rimbalzano queste non colpiscono
non feriscono e vanno a cader lontano,
desiste il dio che vuota è la faretra
piange la dea per questi cuor delusi!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Grandi emozioni nella lettura dei suoi versi (Silvia De Angelis)
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