Ma

Eppure ti sento
la tua voce accarezza le mie parole
quelle solite
di un quotidiano così normale
mentre il sogno di giorni speciali
evapora nell’unica certezza
che si specchia nei miei occhi
- la tua assenza -
Nessuno muove i fili
di quest’anima assente
Ma
il sangue scorre
fluido come le lacrime
che mi attendono ogni notte
e non esiste oblio
che cancelli il soffio
quello che immune al dolore
si inerpica nell’intrico dei polmoni
che non vorrebbero
eppure si contraggono
e fagocitano aria e rabbia
che incidono il cuore
ogni volta un po’ più a fondo
Ma
vivo
Ma
respiro
Ma
conto i battiti
che sopravvivono
A te
A noi
E allora
torno a me
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
un caro saluto! (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Stefana Pieretti17 settembre 2022
ma, ma, ma, quanti ma si susseguono nel cuore di chi soffre .Bella e emozionante poesia molto apprezzata! Di cuore complimenti!

