Mi guardi o mi vedi
Andrea Mantello
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Rimaniamo a guardarci come statue
in una piazza devastata dalle bombe
come le ultime sopravvissute
eterne nel tempo che ci confonde
Io lo so che sei tu o meglio eri
tu lo sai quanti nuvole
abbiamo ascoltato cantare
e quanto vento c’è passato tra i capelli
E inseguendo quei minuti che fuggivano
quella noia che ci ingabbiava
e ci incupiva di pensieri tristi
trovavamo il modo per rendere tutto eterno
Come quel flusso di pensieri che non controlli
e allora ti abbandoni a quella potenza
perdi il senso del confine e l’attitudine ad esso
e vivi... quella sensazione che vagamente sa
di paura angosciante ma col profumo di felicità...
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Andrea Mantello
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