Come nebbia nella persa ragione
Saverio Chiti
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Calata è la nebbia, tutto sfuma
anche i colori del buio,
a piccoli passi tenendo al centro
il divelto sentiero, cammino incerto
con la paura addosso...
difficile è capire la direzione
che mi riporterà da te,
tutto si offusca e l’oblio
cala sui miei passi...
Tic tac, tic tac
sembra vada di fretta
l’orologio in me, seppure
il tempo non faccia più rumore
se non nelle secche foglie
che calpesto in ogni dove...
mi fermo a respirare
trattenendo il fiato
per il timore di svegliare
la caligine bruna, che taglio
come fosse carne di me,
forse mi sono perso...
vorrei solo dormire
qui, fra le calde fronde
che disegnano figure
in questa gracile nebbia
attorno a me...
è l’ultimo giorno
di un acclarato febbraio
e la notte m’imprigiona
nel bosco di futura vita...
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Maria Luisa Bandiera11 ottobre 2022
Il tempo nel suo ticchettio accompagna i ricordi che abbiamo nel cuore ma poi poo alla volta attenua il dolore. Riflessioni profonde.

