Pudica nel suo nudo la natura
In autunno prima di spogliarsi e offrirsi
al cielo nuda la natura civettuola si agghinda
con i suoi alberi verdi mutando di colori
foglie rosso accese della cornus rubra
della acacia il giallo canarino e del tiglio
quel marrone tamarindo poi civettuola
complice con la stagione un vento malandrino
a un lento spogliarello si abbandona una
foglia si stacca e vola via così una dopo
l’altra e via via un turbinio nell’aria di colori
fino con questi figli a rimanere nuda nuda
ben sa che tornerà a ricoprirsi in primavera
e pudica di questo nudo non sente vergogna
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
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Berta Biagini23 ottobre 2022
Originalissimi versi che catturano, in una sfilata alla quale non avremmo mai pensato di osservare, la cui fantasia si è ritrovata in un mondo dove inesperienza e desiderio di vivere si fanno avanti creando un ponte dove poter assistere a eventi che solo nel fiore dell’età riescono, seppur con dispiacere a portare l’attenzione, sperando che quel domani giunga il più tardi possibile.
