Il tiglio e l’abete
Separati solo da una recinzione
stanno tra loro di fronte un tiglio
in un giardino e un abete nella
pineta confinante sono i primi
di novembre e il tiglio rivolgendosi
all’abete si lamenta beato te amico
che ancor mantieni intatta la tua
pelliccia verde io invece come vedi
spogliato dalle foglie sono tutto
nudo e tra poco sarà freddo ci sarà
forse la neve beato un corno dell’abete
la risposta che la tua nudità ti salva
e tornerai a primavera a rinverdire
io corro invece tra poco il rischio
di morire secco tagliato da una
scura per poi finire offerto non so
dove all’ara degli addobbi di natale
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
è una gran bella poesia... felicità,, (Splendido Leotta Michele)
, buona serata, (Stefana Pieretti)
Commenti (3)
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Splendido Leotta Michele24 ottobre 2022
molto bella e sentita questa splendida poesia,,,come noi così le cose, ,,seguono ogni uno il proprio destino ...complimenti
Stefana Pieretti24 ottobre 2022
particolare, originale molto piaciuta! Elogi di cuore!
Berta Biagini28 dicembre 2024
Versi sempre coerenti al momento rivolti alla natura che molto fanno riflettere. Colpita dalla semplicità dell’abete, che dall’uomo sembra avere avuto particolari lezioni.


