Un addio inaspettato
Continua fu la tua visita per mesi o caro
gatto randagio bianco- nero a cercar qui
da noi ristoro e sostentamento quasi costante
quella diurna permanenza ma rara la notturna
che certo preferivi rifugiarti altrove per poi
far ritorno puntuale nel presto del mattino
strana ecco fu e discontinua quella settimana
che un po’ c’eri poi sparivi poco mangiavi
per noi sintomo di incipiente malattia così
quella sera presto al soccorso visita veloce
dissero niente e al momento fatte due punture
e poi da noi parve tranquilla la notte in quella
cesta ma sorse una strana inquietudine al mattino
due tue fughe tentate all’improvviso poi sventate
fatale la terza decisa che la tua voglia di libertà
non ti fu vietata e te ne andasti veloce via via via
senza salutare forse fu la cura peggiore della malattia?
Se è così nostro gatto randagio caro non ce lo rimproverare!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
quanto ci si affeziona a questi 4zampe! (Silvia De Angelis)
Commenti (1)
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Berta Biagini7 novembre 2022
Provare e solo provare onde poter credere la sofferenza che in ogni verso si nasconde – quel randagio non vuol dire proprio niente quando ci si affeziona a questi “frugoletti” che tanto fanno compagnia. Quel voler allontanarsi da chi ci ha amato significa solo amore – non voler fare soffrire chi sino a quel momento ha accudito – ed è proprio per questo che il rimprovero non può avere seguito. Sentitissima e vissuta purtroppo più di una volta.
