Inghiottiti Giorni
Adele Vincenti
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Ad inghiottir giorni in un boccone andai velocemente,
mentre le notti vagavano nelle tenebre,
sogni roventi ad andatura indifferente,
copiose immagini a soprapporsi e
ritornar intense a salutarmi.
Ad andar come uccello migratore,
nelle immense praterie,
abissali sogni, appesi e distesi,
innamorati e contesi,
un groviglio di fervore,
furon giorni e notti solitari.
Furon attimi fecondi,
ove sogni come pesci abboccavano all’amo.
Ad allungar la vita, giorni a viver intensamente
risveglio dal torpore.
La notte dorme solitaria e
scava pensieri oscuri, che riposano soavi
nell ‘inconscio dell’uomo!
Giorni vissuti e vivi, ove ricordarvi è un piacere,
sorrido nel raccontar la vostra storia.
©
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L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Immagini che catturano il cuore sf. (Alberto De Matteis)
Commenti (1)
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Alberto De Matteis15 novembre 2022
Pensieri profondi ed intensi che raccontano di un passato vissuto tra alti e bassi, tra giorni di sole e giorni uggioso e bui. Sono immagini che caratterizzano la vita di ognuno di noi. Un plauso sincero alla poetessa.

