Le nove a Saint Sulpice
Rita Stanzione
1948 poesie pubblicate
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Cercherò di sanare il sonno a macchie
per confini lontani. Passando dal check rumino
in tasca uno scontrino stropicciato:
sono le nove a Saint Sulpice col gelo sulla pelle,
i pochi centimetri esposti
con la fame ancestrale a urlare
- uno di questi giorni tu vieni
mi apparecchi la stanza di soffice ombra
e morsi alla vita sotto la superficie di città assenti
come in un guanto che fascia a pennello.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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carla vercelli21 novembre 2022
":...uno di questi giorni tu vieni/mi apparecchi la stanza di soffice ombra..." basterebbero questi versi per far notare la bravura di questa poetessa che ora crea una poesia d’atmosfera parigina. Molto apprezzata!

