Ai vecchi spesso sovviene?
Spesso mi domando se hai vecchi spesso sovviene
in momenti di apatia o di stanchezza pensare alle cose
come disse il poeta che potevano essere e che non sono state,
a quel sentore di rose profumate odorate e non colte perché
tante vi erano le spine, a amori falsi perché corresponsione
non vi era di amorosi sensi tra caldi sentimenti e freddo
che li gelano se così fosse niente lacrime o rimpianti
ma un sorriso con indulgenza verso quella giovinezza
ancor ignara di come cogliere il vero fiore dell’amore
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Belle immagini in delicata poesia (Silvia De Angelis)
Un cordiale saluto. (Alberto De Matteis)
Commenti (1)
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Alberto De Matteis22 novembre 2022
Non amo che le rose che non colsi, ha scritto il poeta crepuscolare Guido Gozzano. E in realtà sono convinto che a molti anziani capita di pensare a ciò. Simboleggiano le cose perdute, quelle occasioni che potevano essere e non sono state, occasioni appunto perse per sempre. Il poeta Giuseppe Gianpaolo Casarini esprime molto bene il concetto e mi piace la chiusa che guarda con sorriso gli anni della giovinezza.
