Sarto d'abitudine
Marco Canonico Baca8175
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Una sbirciatina al senno
e l'impostura accorre
non m'annuncia alla luce.
Friziono ginocchia deteriorate
sono metronomo d'intesa
non percorro la metamorfosi.
Rimorchio la stronzaggine
esclusiva veste misantropa
una sciarpa per sordo spirale.
Lenitivo lo scansar rispettoso
in un cappuccio abbuiante
scateno lampi ridenti d'eccidio.
Carponi m'avvio al covile
e pur stanotte tesso drappi neri
devo curar la mia ripugnanza.
©
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (1)
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Carolina Villani Bidibambina28 gennaio 2008
... nonostante l' impostura, la veste misantropa e i drappi neri tessuti nel covile, traspare l'umano tormento... ”friziono ginocchia deteriorate”...

